Lo zinco:
a cosa serve e dove trovarlo

Lo zinco è un metallo molto importante per l’organismo in quanto contenuto in diversi enzimi e proteine che partecipano a più di 300 attività essenziali per la nostra sopravvivenza come la sintesi del DNA, la fertilità e la riproduzione, la sintesi proteica, il metabolismo della vitamina A.

A cosa serve

Lo zinco è un metallo molto importante per l’organismo in quanto contenuto in diversi enzimi e proteine che partecipano a più di 300 attività essenziali per la nostra sopravvivenza come la sintesi del DNA, la fertilità e la riproduzione, la sintesi proteica, il metabolismo della vitamina A.

 

Inoltre lo zinco:

 

Possiede azione antiossidante, proteggendo le cellule dallo stress ossidativo.

Contribuisce al normale metabolismo dei carboidrati e a quello degli acidi grassi: lo zinco è infatti un componente essenziale di un gran numero di enzimi.

 

Zinco: dove si trova

 

Lo zinco negli alimenti è presente in modeste quantità in:
• semi di zucca e girasole e frutta secca in generale
• legumi come ceci, fagioli-in particolare la varietà azuki- e lenticchie;
• ostriche;
• funghi;
• carne;
• tuorlo d'uovo;
• cereali come il miglio e la quinoa.

 

Carenze di questo minerale possono essere alla base di diversi squilibri come l’abbassamento delle difese del sistema immunitario e alterazioni della pelle. Spesso le carenze sono dovute ad un mal assorbimento del minerale ma soprattutto ad una dieta povera di questa sostanza. Sia in caso di carenza che non, è possibile assumerelo mediante integratori alimentari a base di zinco al fine anche di favorire la sua azione benefica sull’organismo, in associazione ad una dieta sana ed equilibrata.

Lo sapevi che...

Il nostro fabbisogno giornaliero di zinco è compreso tra i 10 e i 15mg/giorno. La quota assorbita dall'organismo varia a seconda della forma chimica in cui si trova, della sua concentrazione nel circolo sanguigno e soprattutto della contemporanea presenza nell’intestino di sostanze come fitati e fibre che ne riducono l'assorbimento. I fitati, tecnicamente sali dell’acido fitico, sono sostanze naturalmente presenti in molti cereali e legumi ma non digeribili dall’organismo umano, in grado di limitare l’assorbimento di preziosi microelementi come zinco e ferro e, in misura minore, anche di macroelementi come calcio e magnesio; sono, per tali motivi, definiti anche antinutrienti.