Colesterolo hdl e ldl:
perché uno è buono e l’altro cattivo?

Perché distinguiamo due forme di colesterolo?

ll colesterolo si trova nel nostro corpo sotto forme diverse (HDL e LDL) con due effetti completamente differenti ed opposti sulla nostra salute, tanto da ricevere rispettivamente gli appellativi di colesterolo “buono” e colesterolo “cattivo”.

Nel nostro corpo si trovano due forme diverse di colesterolo (HDL e LDL) con due effetti completamente differenti ed opposti sulla nostra salute, tanto da ricevere rispettivamente gli appellativi di colesterolo “buono” e colesterolo “cattivo”. Ma quali sono le reali differenze tra le due forme di colesterolo? Quali i reali effetti dell’uno e dell’altro?

Vediamolo in dettaglio.

Perché distinguiamo due forme di colesterolo?

Il colesterolo come tutte le sostanze lipidiche, non è molto solubile in soluzioni acquose (come ad esempio il sangue). Così una volta assorbito durante la digestione, per aumentarne la solubilità viene combinato, assieme ai trigliceridi e altri lipidi, con proteine in grado di legare i grassi a formare le lipoproteine.

Le lipoproteine che si legano al colesterolo sono diverse e vengono classificate sulla base della percentuale di proteine (densità proteica) contenuta nel complesso. La distinzione più importante in ambito medico viene fatta tra:

• Lipoproteine a bassa densità o LDL (Low Density Lipoprotein)
• Lipoproteine ad alta densità o HDL (Hight Density Lipoprotein)

LDL o colesterolo cattivo

• Le LDL sono complessi di dimensioni maggiori e si occupano del trasporto del colesterolo e dei trigliceridi dal fegato alle cellule dei tessuti;
• Sono le principali lipoproteine in circolo, molto più abbondante della forma HDL (circa 60%-80% del colesterolo totale);
• Livelli normali di queste lipoproteine non sono in realtà di per se negativi, perché necessari per il trasporto del colesterolo all’interno delle cellule.

È cattivo perché: livelli troppo elevati di LDL, causano un accumulo di colesterolo lungo le pareti dei vasi sanguigni. In tale sede i macrofagi, cellule “spazzine” del sistema immunitario, intervengono inglobando il colesterolo e gli altri lipidi presenti e trasformandosi in cellule schiumose rigonfie di grassi che, crescendo di dimensioni, formano le placche lipidiche tipiche dell’aterosclerosi. La possibile rottura delle placche causa la formazione di trombi scatenanti ictus ed infarti.

Nel caso delle LDL è quindi importante che i valori ematici siano mantenuti più bassi possibile attraverso una dieta varia e povera di grassi animali.

 

HDL o colesterolo buono

• Le HDL sono lipoproteine di dimensioni minori, che contengono un numero di proteine e fosfolipidi maggiore ma un quantitativo di colesterolo e trigliceridi minore;
• Sono responsabili del trasporto del colesterolo al fegato e agli organi di sintesi degli ormoni steroidei (ghiandole surrenali, testicoli, ovaie).

È buono perché: livelli elevati di HDL sono correlati a un rischio minore di problemi cardiovascolari dal momento che le proteine associate ad esse facilitano l’assorbimento del colesterolo a livello dei tessuti corporei, sottraendolo dal circolo sanguigno ed evitando l’insorgere dell’aterosclerosi. Inoltre le proteine contenute nei complessi HDL, si legano al colesterolo e ad altri lipidi liberi presenti nei vasi, “ripulendoli” dalla presenza dell’LDL e proteggendoci dalle patologie che comporta.

Per via delle sue attività positive sull’organismo è bene che i livelli di colesterolo HDL siano mantenuti intorno a valori ottimali. È importante quindi aggiungere alla propria dieta un consumo di grassi non saturi (tutti gli oli vegetali come quello di oliva e di semi, frutta secca, pesce) che incrementano la produzione di colesterolo buono.