Colesterolo alto:
come riconoscerlo

Colesterolo alto? Scopriamo se esistono sintomi e quali sono le cause ad esso associate!

Livelli elevati di colesterolo nel circolo sanguigno rappresentano un fattore di rischio per l’insorgenza di malattie cardiovascolari come l’aterosclerosi, a sua volta responsabile dell’aumento d’incidenza di infarti e ictus.

Livelli elevati di colesterolo nel circolo sanguigno (ipercolesterolemia) rappresentano un fattore di rischio per l’insorgenza di malattie cardiovascolari come l’aterosclerosi, a sua volta responsabile dell’aumento d’incidenza di infarti e ictus. Ma se da un lato è possibile conoscere i probabili fattori responsabili dell’aumento di colesterolo nel sangue, dall’altro non è facile determinare con precisione i sintomi ad esso associati.

 

L’ipercolesterolemia non presenta sintomi evidenti se non quando le condizioni patologiche che ne derivano sono già in stadio avanzato. La stessa aterosclerosi, causata da un eccesso di colesterolo nel sangue, è di per sé una malattia silenziosa e la maggior parte degli individui che sono interessati da processi aterosclerotici sin dalla giovane età, osservano i primi sintomi solo in età avanzata quando la malattia è già conclamata.

La comparsa di accumuli di grasso (xantomi) a livello dei gomiti e delle ginocchia, dei tendini e intorno agli occhi (xantelasmi) anche in età infantile sono sintomi associati all’ipercolesterolemia familiare, una condizione patologica in cui vi è predisposizione genetica all’ipercolesterolemia.

Coliche addominali, nausea, dolori alla schiena e diarrea sono sintomi indirettamente associabili all’ipercolesterolemia e originati dalla formazione di calcoli biliari (strutture cristalline costituite da colesterolo e sali inorganici) nella cistifellea e nei dotti biliari. La formazione dei calcoli può infatti essere causata dall’escrezione nella bile di colesterolo presente in grandi quantità nel flusso sanguigno.

Per via dell’assenza di sintomi specifici, è importante tenere sotto controllo i livelli di colesterolo attraverso esami di routine da eseguire con maggiore frequenza andando avanti negli anni. Dai normali esami del sangue è possibile ottenere valori di colesterolo totale desiderabili (<200mg/dl) o osservare quelli che indicano alto rischio (<240 mg/dl). Esami più approfonditi permettono di stabilire le percentuali di colesterolo HDL e LDL: il primo si considera ottimale per valori >39 mg/dl per gli uomini e >45 mg/dl per le donne, il secondo per un valore <130 mg/dl, indicando alto rischio per un valore >160 mg/dl. È importante tenere presente che il rischio maggiore è associato ad un valore di colesterolo LDL alto piuttosto che un valore LDL basso